Monarchia

La Monarchia (753 – 509 a. C.)

Secondo quanto ci hanno tramandato, la monarchia è durata 244 anni in questo periodo regnarono sette re con una media di circa 35 anni ciascuno. Probabilmente ci furono altri re di cui si è persa ogni memoria, anche le opere ad essi attribuite non hanno una valenza storica.

L’organizzazione della monarchia era la seguente:

  • Il re era venerato come un dio, a lui spettava il comando dell’esercito, della giustizia ed era il capo religioso.
  • Il senato era costituito dalla classe patrizia ed erano i consiglieri del re.
  • Ai comizi curiati era affidato il compito di approvare le leggi su proposta del re.

Tutte le decisioni riguardanti le leggi venivano prese dal re tranne che per le decisioni riguardanti la guerra, dove doveva ottenere l’approvazione sia dell’Assemblea dei Curati che del Senato.

Il primo re di Roma Romolo era di origini latine (originario di Alba Longa), i successivi tre furono di origine sabina. Con il quinto re, Tarquinio Prisco, s’insedia a Roma una dinastia di re etruschi, i Tarquini.

La promiscuità dei re ci dimostra che a Roma erano giunti mercanti e artigiani poiché la città era nuova e in crescita, era un luogo dove era possibile fare fortuna, arricchirsi, acquisire una posizione sociale di rilievo.

Il primo re e fondatore di Roma fu Romolo (753-717 a. C.,) Secondo Livio, popolò Roma con fuggiaschi di altri paesi e diede loro le mogli rapite dalla tribù dei Sabini.

A Romolo vengono attribuiti i primi ordinamenti sociali e politici della città, compresa la fondazione del senato, il principale organismo istituzionale, e i comizi curiati; divise la popolazione romana in tre tribù: i Ramnes, i Tities e i Luceres. Era conosciuto come un re guerriero che sviluppò il primo esercito di Roma mentre espandeva il territorio di Roma. Si narra che fosse svanito in un temporale e fu poi adorato come il dio Quirino

Il secondo re fu Numa Pompilio (716-673 a. C.), re pacifico che costruì grandi edifici e Templi tra cui quelli  di Vesta e Giano. A lui è attribuitala maggior parte dei riti religiosi romani e uffici come i pontifici, i flamens (sacerdoti sacri), le vergini vestali, la costruzione del tempio di Giano e la riorganizzazione del calendario in giorni.

Tullio Ostilio (673-642 a. C. circa) fu il terzo re di Roma. Era l’esatto contrario del suo predecessore ed è noto per la guerra con Alba Longa e di conseguenza Roma diventa la città più importante per i popoli Latini.

Il quarto re era Anco Marzio (640-616 a. C.)  fondò la città portuale di Ostia. Il primo ponte sul Tevere (realizzato in legno), il Ponte Sublicio. Ha unito capacità amministrativa con risultati militari, conquistando e assorbendo molte altre tribù latine e i Sabini

Il quinto re era Tarquinio Prisco (circa 616-579 a. C.), il primo monarca etrusco noto per aver bonificato la valle tra il Palatino e il Campidoglio (dove sorse il Foro, cioè il cuore della vita economica e politica della città) mediante la costruzione della Cloaca Massima. Durante il suo regno fu costruito il Circo Massimo.

Si ritiene che gran parte del simbolismo militare di Roma (l’aquila, ecc.) E gli uffici civili siano stati sviluppati durante questo periodo. Si ritiene che portò la tradizione trionfale militare etrusca a Roma celebrando il primo trionfo a Roma.

Il sesto re fu Servio Tullio (circa 578-535 a. C.) che sviluppò monete romane. Fece erigere le nuove mura della città, le Mura serviane, ma l’archeologia moderna indica che le mura furono costruite nel IV secolo a. C.. Istituì i comizi centuriati, un’assemblea a cui si poteva partecipare in base al proprio reddito e non per nascita (come era invece per il senato).

Il settimo ed ultimo re del regno romano fu Tarquinio Superbo (circa 535-509 a. C.). Sotto il suo dominio, gli Etruschi erano all’apice del loro potere e l’autorità della monarchia era assoluta. Ha abrogato diverse precedenti riforme costituzionali e usato violenza e omicidi per mantenere il suo potere. Secondo una ricostruzione storica è, invece, il re a fuggire dopo la sconfitta dei romani contro Porsenna, re etrusco di Chiusi, che occupa la città di Roma e impone dure condizioni economiche alle famiglie aristocratiche romane.

Il Senato votò per non consentire mai più il governo di un re e formò un governo della Repubblica nel 509 a. C..

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