Le origini di Roma

Origini di Roma

Le origini di Roma iniziarono con l’unione di tribù che vivevano a Roma e il territorio circostante appartenenti a popolazioni Etrusche, Latine e Sabine. Pochi documenti storici rimangono del regno e ciò che sappiamo è basato su resoconti successivi di storici della Repubblica e dell’Impero. Le principali fonti sono Livio ed Erodoto, insieme con le scoperte dell’archeologia.

Infatti  tutti i documenti scritti furono persi nel 390 a. C., quando, con l’invasione dei Galli di Brenno, la città fu saccheggiata e molti edifici furono incendiati.

Le prime testimonianze di insediamenti umani nella regione del Lazio che comprendevano la città di Roma risalgono all’età del bronzo (1500 a.C circa), ma i primi insediamenti, stabili e permanenti, iniziarono a formarsi nell’VIII secolo a. C.. A quel tempo l’archeologia indica due popoli che risiedevano nella zona, i Latini e i Sabini. Queste popolazioni italiche agrarie erano di origine tribale, con una gerarchia sociale che determinava la prima forma di governo di Roma. Le popolazioni vivevano in capanne di forma circolare o ellittica, come testimoniato dai ritrovamenti su colle Palatino.

La città di Roma si venne a formare attraverso un fenomeno di unione dei villaggi durato vari secoli, che vide, in analogia a quanto accadeva in tutta l’Italia centrale, la progressiva riunione in un vero e proprio centro urbano degli insediamenti dispersi sui vari colli. Ed è quello che verosimilmente può essere accaduto sul Palatino, che inizialmente era composto da vari nuclei abitativi indipendenti. Probabilmente la popolazione che occupava le alture che sovrastavano il Tevere erano costituite da Latini ed Etruschi, ed in un secondo tempo dai Sabini.

Sul Palatino sono state ritrovate le buche nelle quali erano piantati i pali delle capanne abitate dai fondatori di Roma. Questi insediamenti umani risalgono al nono-decimo secolo a.C. e costituiscono, secondo alcuni, le prove che la fondazione di Roma avvenne due secoli prima della data fino ad ora indicata, il 753 a.C.

Originariamente da piccolo villaggio sulle rive del Tevere, Roma è cresciuta in dimensioni e forza grazie alla sua posizione accanto all’unico punto dove si poteva guadare il fiume Tevere in corrispondenza dell’isola tiberina. Ciò favorì il commercio e questo rese Roma una città in forte espansione.

La data della fondazione come villaggio o serie di territori tribali è incerta, ma la fondazione tradizionale e leggendaria della città risale al 753 a. C.. Anche se questa data è pesantemente caricata nel mito, è almeno approssimativamente supportata attraverso prove archeologiche. Fu nell’VIII secolo a. C. che due insediamenti esistenti, uno sul Palatino e l’altro sul Quirinale, si unirono per formare un unico villaggio, corrispondente alle stesse date della leggenda.

La cultura e la civiltà greca , che arrivò a Roma attraverso le colonie greche a sud, fornirono ai primi romani un modello su cui costruire la propria cultura. Dai greci hanno preso in prestito l’alfabetizzazione e la religione così come i fondamenti dell’architettura .

Gli Etruschi , a nord, hanno fornito un modello per il commercio e il lusso urbano. Gli antichi romani impararono le abilità del commercio dall’esempio etrusco. La portata del ruolo che gli Etruschi hanno svolto nello sviluppo della cultura e della società romana è dibattuta, ma non sembrano esserci dubbi che abbiano avuto un impatto significativo in una fase iniziale.

Fin dall’inizio, i romani hanno dimostrato un talento nel prendere a prestito e migliorare le capacità e i concetti di altre culture.

La crescita di Roma

Nel giro di pochi secoli, Roma è cresciuta da un piccolissimo villaggio dell’Italia centrale fino alla potenza dominante assoluta dell’intera penisola, e successivamente l’Impero Romano arrivava a nord fino alla Gran Bretagna, ad est fino alla Persia e nel sud circondava tutta l’Africa settentrionale.

Roma non fu solo una potenza militare ma anche culturale ed organizzativa infatti la giurisprudenza romana e l’organizzazione della struttura del governo costituiscono la base di molte democrazie moderne.

La sua ultima fede religiosa, il cristianesimo, si diffuse come in pochissimo tempo attraverso il sistema di viabilità altamente connesso e le culture mescolate del mondo occidentale.

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